O del perché uno come Moretti si debba prestare alle pagliacciate dei socialcosi e/o a incontrare gli “influencers” della rete, vale a dire quattro disadattati che nella vita reale potrebbero al massimo fare le pulizie dei treni come massima aspirazione professionale. O anche di quanto sono brave le agenzie a vendere queste cacate alle grandi aziende, grandi aziende che si bevono qualsiasi minchiata, beninteso.